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Wi-Fi lento? Il trucco geniale per avere internet superveloce in casa: il posto segreto del router che tutti ignorano

Tra le varie teorie circolate sul web nelle ultime settimane, una in particolare ha attirato l’attenzione: quella che suggerisce di posizionare il modemIl mito del router in cucina: realtà o leggenda?

Il problema del Wi-Fi lento in casa è una questione che coinvolge quotidianamente milioni di utenti italiani.

Tra le varie teorie circolate sul web nelle ultime settimane, una in particolare ha attirato l’attenzione: quella che suggerisce di posizionare il modem o router in cucina per ottenere una connessione più veloce e stabile in tutta l’abitazione. Ma quanto c’è di vero in questa convinzione? Analizziamo a fondo le dinamiche del segnale wireless e le condizioni ottimali per un’installazione efficace del router, alla luce delle più recenti informazioni tecniche.

La diffusione della teoria del modem in cucina nasce dal fatto che spesso questa stanza occupa una posizione centrale nella maggior parte delle abitazioni. Posizionare il router in un punto centrale della casa è infatti un consiglio diffuso dagli esperti di rete per distribuire in modo uniforme il segnale Wi-Fi a tutte le stanze. Questa collocazione non è di per sé garanzia di una connessione più veloce.

Uno degli aspetti fondamentali da considerare è la presenza degli elettrodomestici tipici della cucina: forni a microonde, frigoriferi, piani cottura elettrici, frullatori e altri dispositivi che operano su frequenze simili a quelle del Wi-Fi, causando interferenze elettromagnetiche. Queste interferenze possono ridurre drasticamente la qualità del segnale wireless, provocando rallentamenti, aumenti della latenza e persino interruzioni della connessione, specialmente durante attività online che richiedono elevate prestazioni, come lo smart working, lo streaming video o il gaming.

Inoltre, i materiali predominanti in cucina, come pareti rinforzate, superfici metalliche e acciaio inox degli elettrodomestici, sono noti per assorbire o riflettere le onde radio, ostacolando la diffusione del segnale Wi-Fi. Perciò, nonostante la centralità, la cucina può essere un ambiente poco adatto per il posizionamento del router.

Quali sono le posizioni ideali per il router in casa?

Gli specialisti di tecnologia domestica e networking raccomandano di scegliere una posizione centrale, ma soprattutto libera da ostacoli fisici di grandi dimensioni o materiali che disturbano la trasmissione del segnale. Mobili voluminosi, acquari o pareti spesse possono compromettere gravemente la copertura.

Un punto elevato, come uno scaffale o un tavolo, è preferibile rispetto al pavimento, dove il segnale tende a disperdersi più rapidamente. Per abitazioni su più livelli, il posizionamento al centro del piano abitativo è utile, ma spesso non sufficiente a garantire una copertura ottimale su tutti i piani. In questi casi, è consigliabile integrare la rete con dispositivi aggiuntivi come ripetitori Wi-Fi o sistemi mesh che amplificano e distribuiscono il segnale nelle zone più difficili da raggiungere.

Un metodo efficace per individuare la posizione migliore è quello di eseguire dei test pratici con strumenti di misurazione della qualità del segnale Wi-Fi, che permettono di valutare la velocità e la stabilità della connessione in varie stanze. Solo così si può scegliere consapevolmente dove collocare il router per ottenere prestazioni ottimali.

Oltre alla scelta della posizione del router, ci sono altri accorgimenti utili per ottimizzare la rete domestica

Consigli pratici per migliorare la velocità del Wi-Fi in casa (www.officinamagazine.it)

Oltre alla scelta della posizione del router, ci sono altri accorgimenti utili per ottimizzare la rete domestica:

  • Evitare di collocare il router vicino a grandi elettrodomestici o superfici metalliche, che possono schermare o riflettere il segnale.
  • Sfruttare la banda a 5 GHz, meno soggetta a interferenze rispetto alla banda 2,4 GHz, per dispositivi che supportano questa frequenza e richiedono alte prestazioni.
  • Aggiornare regolarmente il firmware del router, per garantire la massima efficienza e sicurezza.
  • Utilizzare sistemi mesh Wi-Fi per coprire abitazioni di grandi dimensioni o con strutture complesse.
  • Limitare l’uso di dispositivi che interferiscono con il Wi-Fi, come microonde o baby monitor, durante attività che richiedono una connessione stabile.

Un’attenzione particolare va anche posta sulla scelta del router stesso: i modelli di ultima generazione, dotati di processori potenti e tecnologia Wi-Fi 6 o superiore, offrono una migliore gestione del traffico dati e prestazioni più elevate in ambienti con molti dispositivi connessi contemporaneamente.

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