Con l’entrata nel nuovo anno, la legge di Bilancio 2026 conferma numerosi bonus destinati a famiglie e cittadini italiani.
Di seguito, un’analisi dettagliata delle principali agevolazioni confermate per il 2026, con indicazioni precise su chi può beneficiarne e come fare domanda.
La manovra finanziaria 2026 mantiene attivi i principali bonus edilizi, seppur con alcune modifiche rilevanti, soprattutto riguardo alle detrazioni e alle aliquote applicabili.
Bonus edilizi: conferme e novità per il 2026
Il bonus ristrutturazioni resta disponibile anche per il 2026, ma con una modifica sostanziale sulle aliquote: per gli interventi sull’abitazione principale la detrazione passa dal 50% al 36%, mentre per le seconde case scende al 30%. Il limite massimo di spesa rimane fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, da suddividere in dieci quote annuali di pari importo. Tale revisione è stata introdotta per razionalizzare le risorse e garantire una maggiore sostenibilità del sistema.
Confermato anche l’Ecobonus, che incentiva l’efficientamento energetico degli immobili, con percentuali di detrazione variabili dal 50% al 65%, fino al 75% per gli interventi condominiali. Una novità importante riguarda l’esclusione, a partire dal 2025, degli interventi di sostituzione delle caldaie a combustibili fossili, in linea con le direttive europee che spingono verso sistemi di riscaldamento più sostenibili.
Il Sismabonus continua a garantire detrazioni fino all’85% per gli interventi migliorativi in zone ad alto rischio sismico, con un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Per le aree colpite da eventi sismici, resta valido il Superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2025 per le spese sostenute.
Il Superbonus 110%, invece, nel 2026 diventa un incentivo residuale e limitato a casi specifici, come il completamento di lavori già avviati o interventi in zone sismiche, perdendo la sua funzione di strumento universale di incentivazione. Inoltre, la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura è stata quasi del tutto eliminata, con la detrazione che dovrà essere fruita in dichiarazione dei redditi.
Per quanto riguarda il bonus mobili ed elettrodomestici, la detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro è ancora valida nel 2026, a patto che l’acquisto sia collegato a interventi di ristrutturazione edilizia iniziati nello stesso anno. Restano in vigore i requisiti di classe energetica per gli elettrodomestici ammessi.
Da segnalare che il bonus barriere architettoniche non sarà prorogato oltre il 31 dicembre 2025: chi intende usufruirne deve quindi affrettarsi a presentare domanda entro fine anno. Questo incentivo prevede una detrazione del 75% per lavori mirati a migliorare l’accessibilità e l’eliminazione di ostacoli fisici negli edifici.

Sostegno alle famiglie: nuovi e riconfermati bonus -officinamagazine.it
Tra le misure più importanti per le famiglie, spicca il bonus mamme lavoratrici, che nel 2026 vedrà un contributo mensile aumentato da 40 a 60 euro, per un massimo di 720 euro annui, erogati in un’unica soluzione. Questo beneficio è rivolto alle madri lavoratrici con almeno due figli, con un reddito annuo da lavoro dipendente o autonomo non superiore a 40.000 euro.
Il beneficio tiene conto dell’età del figlio più piccolo: fino a 10 anni per chi ha due figli, esteso a 18 anni per chi ne ha tre o più. La domanda può essere presentata fino al 9 dicembre 2025 per ricevere il pagamento a dicembre, o entro il 31 gennaio 2026 per chi matura i requisiti più tardi. Sono esclusi i contratti di lavoro domestico e alcune categorie di lavoratrici con esoneri contributivi già previsti dalla legge di Bilancio 2024.
Il bonus nuovi nati, confermato anche per il 2026, prevede un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo a partire dal 1° gennaio 2025. Possono beneficiarne i genitori con un ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro, escludendo però dal calcolo dell’ISEE l’importo dell’Assegno unico universale. La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita o ingresso del minore in famiglia.
Anche il bonus asilo nido viene riconfermato con importanti ampliamenti: dal 2026 il sostegno si estende non solo ai nidi pubblici e privati autorizzati, ma anche a micronidi, sezioni primavera, servizi integrativi come spazi gioco e nidi in famiglia, ossia servizi educativi domiciliari per gruppi limitati di bambini. Gli importi variano da 1.500 a 3.000 euro annui in base all’ISEE minorenni.
Resta in vigore, infine, la Carta “Dedicata a te”, che prevede un contributo di 500 euro per nucleo familiare, destinata al sostegno alimentare.
Nuovi bonus 2026 (www.officinamagazine.it) 






