Economia

Se fai spesso acquisti online, attenzione: potresti finire nei guai con la Legge

shopping online truffeTruffe e frodi online - Officinamagazine.it

Comprare prodotti contraffatti, anche online o nei mercati turistici, espone a multe salate e rischi penali. Ecco cosa prevede la legge e come difendersi dalle truffe.

Con l’arrivo della stagione estiva, l’afflusso di venditori ambulanti nei centri turistici come Forte dei Marmi si intensifica, portando con sé il rischio di incappare in prodotti contraffatti. Tra questi spiccano borse, occhiali e cinture di marchi rinomati venduti a prezzi estremamente bassi. Tuttavia, è fondamentale ricordare che l’acquisto di tali articoli può comportare gravi conseguenze, anche per chi li acquista.

Le norme di legge sullo shopping online di prodotti contraffatti

Il quadro normativo italiano punisce severamente la falsificazione dei marchi e la vendita di merce contraffatta, come previsto dagli articoli 473 e 474 del codice penale. Chi acquista prodotti falsificati può rischiare l’accusa di ricettazione ai sensi dell’articolo 648 c.p., soprattutto se l’acquisto è finalizzato a trarne un profitto, ad esempio rivendendo capi di abbigliamento contraffatti.

La giurisprudenza, con la sentenza n. 12870 del 2016 della Corte di Cassazione, ha chiarito che il reato di ricettazione non si configura quando il bene contraffatto è acquistato per uso personale e non per fini commerciali. Questa distinzione è fondamentale per separare chi si limita a un consumo privato da chi alimenta la catena illegale di produzione e diffusione.

Tuttavia, anche l’acquirente che compra per sé un prodotto contraffatto commette un illecito amministrativo, soggetto a sanzioni pecuniarie che possono variare da 100 a 7.000 euro. La legge n. 99 del 2009 intende così frenare l’economia sommersa, spesso collegata allo sfruttamento del lavoro irregolare e a fenomeni di criminalità organizzata, oltre a contrastare l’abusivismo commerciale che impatta negativamente sul decoro e sulla sicurezza pubblica.

Oltre all’illecito amministrativo, l’acquirente potrebbe incorrere nel reato di incauto acquisto ex articolo 712 c.p., punito con l’arresto fino a sei mesi, anche senza la consapevolezza della provenienza illecita del bene. In questo caso, la colpa si configura come negligenza, quando l’acquirente non verifica la legittima provenienza del prodotto nonostante le evidenti circostanze sospette, come un prezzo troppo basso o la vendita in condizioni anomale.

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Cosa rischi se fai shopping online – Officinamagazine.it

Proprio per questo motivo, è fondamentale prestare attenzione alle modalità di acquisto, soprattutto in contesti come mercati ambulanti o offerte troppo allettanti.

Parallelamente al fenomeno della contraffazione fisica, cresce anche il rischio di truffe nel settore degli acquisti online. In particolare durante periodi di promozioni come il Black November, aumentano i tentativi di phishing e la proliferazione di siti web falsi che imitano e-commerce affidabili.

La Polizia Postale segnala un incremento del 15% delle truffe online nell’ultimo anno, con criminali informatici che sfruttano l’urgenza e la distrazione dei consumatori per sottrarre dati personali e denaro. Tra le strategie più comuni vi sono l’invio di email o SMS ingannevoli, la creazione di siti fake con offerte impossibili e perfino falsi messaggi da parte di corrieri che richiedono pagamenti per sbloccare consegne inesistenti.

Per difendersi, gli esperti consigliano di verificare sempre l’autenticità dei siti, controllare la presenza del lucchetto di sicurezza nella barra degli indirizzi, preferire metodi di pagamento tracciabili come PayPal e carte virtuali, e diffidare di offerte troppo vantaggiose o insistenti.

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