Economia

Pensioni sospese se non invii questi documenti entro questa data: la novitò che spaventa

Questo controllo, indispensabile per milioni di pensionati sparsi in tutto il mondo, è stato annunciato mediante il messaggio istituzionale n. 3863La campagna 2026 per il controllo dell’esistenza in vita dei pensionati all’estero (www.officinamagazine.it)

L’INPS ha ufficialmente avviato la campagna 2026 per il controllo dell’esistenza in vita dei pensionati italiani.

Questo controllo, indispensabile per milioni di pensionati sparsi in tutto il mondo, è stato annunciato mediante il messaggio istituzionale n. 3863 dello scorso 19 dicembre 2025 e prenderà il via a partire da marzo 2026.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è verificare che i beneficiari continuino a essere in vita e quindi abbiano diritto a ricevere la pensione. Il servizio è affidato a Citibank N.A., la banca americana che dal 2012 collabora con l’INPS per la gestione dei pagamenti pensionistici all’estero. Citibank si occuperà di inviare le comunicazioni e i moduli da compilare ai pensionati interessati, spiegando nel dettaglio le modalità per attestare l’esistenza in vita.

Il modulo da compilare dovrà essere restituito insieme alla fotocopia di un documento d’identità valido con fotografia, seguendo le istruzioni fornite. I pensionati potranno inviare la documentazione tramite posta ordinaria all’indirizzo PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, Regno Unito, oppure usufruire della procedura telematica o recarsi presso gli sportelli Western Union presenti nel Paese di residenza per completare la certificazione.

Questa moderna modalità di certificazione, che include anche la possibilità di videochiamate presso uffici consolari, riduce significativamente la necessità di spostamenti fisici, facilitando la partecipazione al controllo da parte degli anziani pensionati.

Calendario e territori coinvolti nella verifica

La campagna 2026 si articola in due fasi principali. La prima fase, che si svolgerà da marzo a luglio 2026, coinvolge i pensionati residenti in:

  • America (Nord, Centro e Sud)
  • Asia e Estremo Oriente
  • Paesi scandinavi
  • Stati dell’Europa dell’Est e Paesi limitrofi

Le comunicazioni da parte di Citibank inizieranno il 20 marzo 2026 e i pensionati dovranno inviare la documentazione entro il 18 luglio 2026.

La seconda fase interesserà i pensionati residenti in Europa occidentale (esclusi i Paesi scandinavi), Africa e Oceania, e si svolgerà da settembre 2026 fino a gennaio 2027.

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Esclusioni e conseguenze del mancato invio dei documenti – officinamagazine.it

Non tutti i pensionati saranno soggetti all’obbligo di inviare la certificazione in questa prima fase. Sono esclusi, in virtù di specifici accordi tecnico-procedurali, coloro che risiedono in Polonia, Germania, Svizzera, Francia e Belgio.

Inoltre, sono esclusi dalla procedura i pensionati che hanno riscosso almeno una rata personalmente presso gli sportelli Western Union nelle vicinanze del periodo di controllo, così come quelli che hanno già avuto la pensione sospesa in precedenza.

Per i pensionati che non invieranno la documentazione entro la scadenza del 18 luglio 2026, il pagamento della pensione di agosto sarà effettuato, ove possibile, in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. Questo pagamento dovrà essere riscosso entro il 19 agosto; in caso contrario, la pensione sarà sospesa a partire dalla rata di settembre 2026, con conseguenze economiche rilevanti per l’interessato.

Indicazioni per i pensionati e supporto INPS

L’INPS ha pubblicato sul suo portale e tramite messaggi ufficiali tutte le informazioni necessarie per affrontare correttamente la procedura di certificazione. È possibile consultare dettagli, date e modalità operative, oltre a ricevere assistenza tramite il Contact Center Multicanale INPS, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14.

Per i pensionati che dovessero incontrare difficoltà o non ricevere la pensione a causa del ritardo nella certificazione, l’Istituto raccomanda di rivolgersi tempestivamente alla filiale INPS competente per la riemissione del pagamento.

La campagna 2026 rappresenta un momento cruciale per mantenere la correttezza e la trasparenza nell’erogazione delle pensioni all’estero, tutelando sia i diritti dei pensionati che la sostenibilità del sistema previdenziale italiano.

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