Economia

Non perdere questi soldi: tutti i sussidi del 2026 per chi è senza lavoro e come richiederli

Sussidi e bonus febbraio 2026Non perdere questi soldi: tutti i sussidi del 2026 per chi è senza lavoro e come richiederli -officinamagazine.it

Il 2026 presenta un panorama articolato di sussidi per i disoccupati, volto a offrire supporto economico e opportunità di reinserimento lavorativo a chi si trova senza occupazione.

Tra le misure più rilevanti spicca la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), riservata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

Per accedervi, nel 2026 è necessario aver maturato almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto

L’importo dell’indennità si calcola sulla base della retribuzione media percepita e può essere erogata fino a ventiquattro mesi, con durata variabile in base alla storia contributiva del beneficiario.

Bonus 2026 per i disoccupati

Per accedervi, nel 2026 è necessario aver maturato almeno tredici settimane di contribuzione-officinamagazine.it

Una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda il pagamento anticipato della NASpI per chi avvia un’attività autonoma: il sussidio non è più erogato in un’unica soluzione, ma in due tranche, con il 70% subito e il restante 30% a seguito di verifiche.

Inoltre, il massimale mensile viene aggiornato annualmente dall’INPS in base all’indice ISTAT, assicurando un sostegno calibrato sull’aumento del costo della vita. Un passaggio obbligato per i beneficiari è l’iscrizione entro quindici giorni sulla piattaforma SIISL, dove compilare e firmare digitalmente il Patto di attivazione, un elemento chiave per il monitoraggio e il sostegno al reinserimento lavorativo.

Per le forme contrattuali atipiche, come i collaboratori coordinati e continuativi, è prevista la Dis-Coll, indennità simile alla NASpI ma adattata a questa categoria, con una durata massima generalmente di dodici mesi. L’accesso è riservato a chi ha versato contributi alla Gestione Separata INPS, offrendo copertura anche a professionisti e lavoratori autonomi temporaneamente senza incarichi.

Un ulteriore strumento strutturale è l’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa), dedicata ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata che subiscono un calo significativo del reddito, definito come una riduzione inferiore al 70% rispetto alla media dei due anni precedenti.

L’erogazione avviene per sei mesi consecutivi e l’importo mensile varia tra circa 250 e 800 euro, soggetto a rivalutazione annuale. Per accedere è necessario un reddito inferiore a 12.000 euro nell’anno precedente, con divieto di ripresentare domanda per i due anni successivi al godimento dell’indennità.

Il sistema di welfare italiano riconosce l’importanza di sostenere settori con caratteristiche lavorative peculiari. Nel comparto agricolo, caratterizzato da lavoro stagionale e discontinuo, è prevista un’indennità specifica che considera le giornate lavorate nell’anno precedente. L’indennità è accessibile anche a lavoratori a termine o stagionali, rappresentando un ammortizzatore sociale fondamentale per un settore esposto a variabilità stagionali e climatiche.

Nel mondo dello spettacolo, dove la precarietà è la norma, è disponibile un’indennità su misura con requisiti contributivi adattati e la possibilità di sommare il sussidio a redditi da attività autonoma.

Il Bonus SAR (Sostegno al Reddito), erogato da FormaTemp, si rivolge a lavoratori con contratti di somministrazione disoccupati da almeno 45 giorni e con almeno 110 giorni lavorati negli ultimi 12 mesi. L’importo varia tra 750 e 1000 euro ed è cumulabile con altre indennità come la NASpI, rappresentando un sostegno importante per una categoria spesso caratterizzata da discontinuità occupazionale.

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