Economia

Nel 2026 puoi viaggiare sui mezzi pubblici gratis: come richiedere il nuovo bonus

bonus trasportiNel 2026 puoi viaggiare sui mezzi pubblici gratis: come richiedere il nuovo bonus - officinamagazine.it

Nel 2026 i bonus trasporti pubblici cambiano: ecco chi può viaggiare gratis e come fare domanda.

Il 2026 segna una svolta nei meccanismi di accesso alle agevolazioni per il trasporto pubblico. L’idea che tutti possano ottenere uno sconto automatico o un voucher universale viene superata da un sistema più complesso, articolato su due livelli principali: da un lato, i bonus regionali e comunali, dall’altro le detrazioni fiscali statali. A cambiare non è solo la struttura, ma anche le modalità di accesso, con portali digitali, ISEE aggiornato e scadenze ravvicinate. Chi usa quotidianamente treni, autobus, metropolitane e tram dovrà fare attenzione alle regole e soprattutto ai tempi, perché molte risorse si esauriscono nel giro di pochi giorni dall’apertura delle domande.

Bonus regionali, ISEE e velocità: così cambia il sistema delle agevolazioni locali

Il vecchio bonus trasporti nazionale, valido per tutti, non esiste più. Al suo posto troviamo una mappa frammentata di incentivi, gestiti direttamente da Regioni e Comuni, ciascuno con i propri criteri. In molti casi, l’accesso è riservato a chi presenta un ISEE sotto una certa soglia, oppure appartiene a categorie specifiche: studenti under 19, famiglie numerose, pendolari ad alta percorrenza. Alcune Regioni hanno deciso di puntare sulla fascia giovane, altre sulla riduzione delle emissioni, altre ancora sulla transizione dalla mobilità privata a quella collettiva.

bonus trasporti

Bonus regionali, ISEE e velocità: così cambia il sistema delle agevolazioni locali – officinamagazine.it

Per ottenere l’agevolazione, è obbligatorio passare dalle piattaforme regionali digitali, utilizzando SPID o CIE. Il primo documento da caricare è sempre l’ISEE 2026 aggiornato, che determina l’accesso o meno al beneficio. Dopo l’upload del documento economico, si può compilare la domanda vera e propria, che spesso consente l’acquisto diretto dell’abbonamento scontato oppure il rimborso di una spesa già sostenuta.

C’è però un elemento che pesa più di ogni altro: la tempistica. Quasi tutti i bandi regionali funzionano su base cronologica: le risorse vengono assegnate fino a esaurimento fondi, premiando chi invia la domanda nelle prime ore di apertura del bando. Anche chi ha tutti i requisiti può restare fuori se arriva tardi. Per questo molti utenti scelgono di iscriversi alle newsletter regionali o attivare notifiche automatiche dai siti ufficiali sulla mobilità sostenibile. Chi perde il momento giusto, rischia di rimanere escluso anche nel 2026, come già accaduto in anni precedenti.

Da Roma a Venezia, ecco le misure attive nelle Regioni nel 2026

In alcune aree del Paese, il 2026 porta agevolazioni molto spinte. A Roma, ad esempio, l’abbonamento Metrebus annuale per gli under 19 costa solo 50 euro, indipendentemente dall’ISEE. La misura, avviata nel 2023 e prorogata senza modifiche, permette a migliaia di ragazzi di muoversi praticamente gratis su tutta la rete ATAC e Cotral. È un caso raro di contributo senza limite economico, pensato per incentivare l’uso dei mezzi tra i giovani in un contesto urbano ad alta densità.

In Lombardia, il modello è più strutturato: il piano Dote Trasporti prevede più linee di intervento, con sostegni integrati per chi viaggia su treni Alta Velocità e servizi locali. Le finestre per fare domanda sono fissate tra aprile e ottobre, e uno dei progetti più richiesti è “Io Viaggio in Famiglia”, che permette ai bambini fino a 14 anni di viaggiare gratis se accompagnati da un adulto con abbonamento valido. Un sistema pensato per favorire gli spostamenti familiari, soprattutto nei week-end e durante il periodo scolastico.

Nel Piemonte, le agevolazioni si legano invece a obiettivi ambientali. Il Bonus TPL, inserito nel Piano regionale per la qualità dell’aria, garantisce fino a 150 euro di sconto per gli abbonamenti annuali e scolastici, ma al momento i fondi sono già completamente esauriti. Chi ha fatto domanda in tempo riceverà comunque il rimborso entro fine maggio 2026, ma per gli altri non ci sarà una seconda finestra.

Anche in Umbria, il focus è sulla rete ferroviaria, con uno sconto immediato del 20% sugli abbonamenti integrati, applicato direttamente in fase d’acquisto. La misura è valida solo per i residenti e solo su titoli collegati alla tariffa 40/19. Il Veneto ha scelto una linea diversa: offre voucher fino a 200 euro a chi ha un’auto o una moto e decide di passare ai mezzi pubblici. Il bando è aperto dal 12 gennaio fino al 31 agosto 2026, ma chi ha già beneficiato del contributo in passato riceverà un importo ridotto (160 euro). Anche in questo caso, tutto passa dal portale regionale online.

Change privacy settings
×