Economia

La novità del 2026 se vuoi portare tuo figlio al nido: soldi in arrivo per te

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L’Inps ha ridefinito le modalità di accesso e gli importi del sostegno economico, con particolare attenzione ai bambini nati a partire dal 2024, mentre persistono alcune differenze per i figli nati in anni precedenti.

Il bonus asilo nido è destinato ai nuclei familiari con bambini iscritti al nido, rappresentando un supporto economico per fronteggiare le spese legate alla frequenza di questi servizi educativi per la prima infanzia.

Dal 2026, per i figli nati dal 2024 in poi, il contributo varia in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Per famiglie con ISEE superiore a 40.000 euro, il bonus è pari a 1.500 euro annui per ogni bambino; per quelle con ISEE inferiore a 40.000 euro, invece, l’importo massimo sale fino a 3.600 euro.

Come e quando presentare la domanda per il bonus

Per i bambini nati prima del 2024, la scala degli importi è articolata su tre fasce di reddito ISEE minorenni, con un tetto massimo di 3.000 euro annui per le famiglie con reddito fino a 25.000 euro, 2.500 euro per quelle tra 25.001 e 40.000 euro, e 1.500 euro per chi supera tale soglia.

Bonus nido 2026

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Resta escluso dal contributo ogni tipo di spesa che non rientra nell’ambito dell’educazione per la prima infanzia, come ad esempio le attività ricreative, il prescuola o il post-scuola, così come le spese per centri non dedicati all’infanzia.

A partire dal 1° gennaio 2026, la domanda per ottenere il bonus può essere presentata direttamente sul portale dell’Inps, selezionando la sezione dedicata e utilizzando il servizio online, oppure tramite gli istituti di patronato. È importante ricordare che ogni figlio minorenne richiede una domanda separata.

Le domande accolte avranno validità per gli anni successivi fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, a condizione di una verifica annuale dei requisiti e della prenotazione delle mensilità. Per i bambini iscritti ad asili pubblici con pagamento posticipato, sarà sufficiente allegare la prova dell’iscrizione o l’inserimento in graduatoria; per gli asili privati, invece, è obbligatorio fornire la ricevuta di almeno un pagamento della retta.

La presentazione della richiesta deve avvenire entro il 31 dicembre dell’anno solare di riferimento per poter ricevere il sostegno relativo a quell’anno. Un aspetto importante del bonus riguarda le famiglie con bambini affetti da malattie croniche gravi che impediscono la frequenza dell’asilo nido.

In questi casi, è possibile richiedere un contributo per l’assistenza domiciliare, che viene erogato in un’unica soluzione annuale. Per confermare l’idoneità al beneficio, ogni anno va presentato un certificato pediatrico che attesti la gravità della patologia e l’impossibilità del bambino di frequentare il nido.

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