Cultura

La città sta riscrivendo il DNA degli animali: l’evoluzione accelerata che nessuno aveva previsto

Puerto RicoLe città che stanno trasformando il DNA di queste specie animali - Officinamagazine.it

Alcuni studi hanno rivelato un’incredibile accelerazione dell’evoluzione di alcune specie animali nelle nostre città.

Mentre oltre il 55% della popolazione mondiale vive attualmente in aree urbane, la città non rappresenta più solo un habitat per gli esseri umani, ma si configura come un vero e proprio laboratorio naturale dove la selezione naturale opera a ritmi sorprendenti.

Gli animali che popolano le metropoli stanno modificando il proprio DNA in risposta alle sfide ambientali imposte dal contesto urbano, generando un fenomeno di evoluzione accelerata che sta riscrivendo le dinamiche biologiche tradizionali.

L’evoluzione urbana: animali in trasformazione tra cemento e asfalto

Una delle ricerche più significative è quella condotta sul topo dai piedi bianchi di Manhattan (Peromyscus leucopus). Questi roditori, isolati come in una vera e propria isola biologica dai grattacieli e dal traffico, hanno sviluppato mutazioni genetiche che migliorano la digestione di alimenti umani e la tolleranza a inquinanti presenti nel suolo cittadino. Questo dimostra come l’ambiente urbano imponga selezioni specifiche, favorendo tratti che un tempo sarebbero stati ininfluenti o addirittura deleteri in natura.

Un altro esempio emblematico arriva da San Juan, Porto Rico, dove la lucertola anole ha adattato la propria morfologia per affrontare superfici artificiali come muri lisci e marciapiedi caldi. Le mutazioni genetiche riguardano la lunghezza degli arti e la struttura delle “dita”, che sono ora più adesive e resistenti al calore, permettendo a questa specie di prosperare in un ambiente completamente trasformato dall’uomo.

La celebre “zanzara della metropolitana di Londra” (Culex pipiens forma molestus) è stata a lungo considerata un modello di evoluzione urbana recente. Tuttavia, studi genetici più approfonditi indicano che questa specie si sarebbe differenziata migliaia di anni fa nel Mediterraneo, spostandosi poi nei tunnel londinesi con l’espansione urbana moderna. Questo sottolinea quanto l’evoluzione urbana sia spesso intrecciata con la storia umana antica, complicando l’analisi degli adattamenti attuali.

Nel Nord America, i procioni urbani stanno manifestando cambiamenti sorprendenti nel volto, con un muso che si accorcia rispetto ai loro consimili di campagna. Questa modificazione è associata a un comportamento meno aggressivo e più tollerante alla presenza umana, un adattamento che ricorda quello degli animali domestici. La selezione naturale sembra quindi favorire tratti che migliorano la convivenza con l’uomo, delineando un nuovo profilo di “fauna urbana”.

Procioni

Le specie animali che stanno accelerando la loro evoluzione in queste città – Officinamagazine.it

Anche gli uccelli non sfuggono a questa dinamica evolutiva. Le rondini rupestri nidificanti sotto i ponti autostradali negli Stati Uniti mostrano ali più corte e compatte rispetto al passato, una caratteristica che consente loro di effettuare decolli veloci e manovre improvvise per evitare i veicoli in corsa. Questo cambiamento, rapidamente selezionato, dimostra come l’ambiente urbano imponga esigenze motorie e di sopravvivenza completamente nuove rispetto agli habitat naturali.

Non solo gli animali, ma anche le piante stanno modificando il proprio patrimonio genetico per adattarsi all’ambiente cittadino. Un caso emblematico è quello del trifoglio bianco, che in natura produce sostanze tossiche per difendersi dagli erbivori. In città, dove questi animali sono assenti, la pianta ha cessato di produrre tali difese, risparmiando energia e acquisendo maggiore resistenza al freddo. Questo cambiamento silenzioso ma efficace testimonia come l’urbanizzazione influenzi tutte le forme di vita.

I dati e gli studi più recenti confermano che le città non sono spazi ecologici vuoti o ostili, ma ambienti complessi e dinamici in cui la vita si trasforma velocemente. La pressione selettiva esercitata dall’urbanizzazione modifica gli organismi in tempi brevi, offrendo un modello unico per comprendere le risposte biologiche all’accelerazione dei cambiamenti ambientali globali. Questo fenomeno solleva anche interrogativi sul futuro dell’uomo stesso e sulla natura del legame che ci unisce agli altri abitanti delle metropoli, invitandoci a osservare con occhi nuovi le strade che percorriamo ogni giorno.

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