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Incubo in Red Bull, Perez senza freni: ecco tutta la verità su Max Verstappen

PerezLa verità di Perez su Verstappen: le sue parole - Officinamagaizne.it / Credits: Instagram @Schecoperez

La verità di Perez sul collega Max Verstappen: il retroscena in casa Red Bull che agita la Formula 1. Le sue parole.

Sergio Perez ha recentemente offerto uno sguardo inedito e molto personale sul suo periodo in Red Bull Racing, rivelando le difficoltà e le tensioni vissute come seconda guida di Max Verstappen.

Perez, ora impegnato nel campionato di Formula 1 con la neonata squadra Cadillac, ha descritto un ambiente competitivo e psicologicamente sfidante, dando voce a retroscena finora poco noti.

Red Bull, le difficoltà di Perez e le parole su Verstappen

Durante un’intervista concessa al podcast Cracks, Perez ha ripercorso le quattro stagioni trascorse nel team austriaco, definendo il ruolo di seconda guida “un vero inferno” e “probabilmente il peggior ruolo che possa capitare in Formula 1”. Il messicano ha sottolineato come sin dal suo arrivo la situazione fosse complicata, con una macchina progettata su misura per Verstappen e un team che non tollerava né prestazioni migliori né peggiori del campione olandese.

“Quando sono arrivato, ho subito fatto tanta fatica. Non riuscivo a portare risultati e mi consigliarono addirittura di consultare uno psicologo”, ha raccontato Perez, ricordando l’episodio di una fattura da 6.000 sterline arrivata in fabbrica per una sola seduta: “Dissi di mandarla a Helmut Marko e alla fine fu lui a pagare”. Questa testimonianza evidenzia la pressione psicologica a cui è stato sottoposto, confermando come solo chi possiede una forza mentale straordinaria possa sopportare una simile situazione.

Perez ha inoltre ricordato momenti particolarmente difficili, come durante il mondiale 2023, quando la lotta per il secondo posto con Lewis Hamilton si fece serrata. In quell’occasione, poco prima di un Gran Premio cruciale in Qatar, suo figlio Emilio si ammalò di polmonite. “Dovevo scegliere tra la famiglia e la gara. Chiesi al medico se mio figlio fosse in pericolo di vita; alla fine passai tutta la settimana al simulatore. In fabbrica mi consideravano pazzo, ma questo dimostra quanto ho dato alla Red Bull, dentro e fuori dalla pista”.

Verstappen

Le parole di Perez su Verstappen – Officinamagazine.it / Credits: Instagram @MaxVerstappen1

Questo aneddoto mette in luce il forte impegno e la dedizione del pilota messicano, evidenziando anche il sacrificio personale che comporta competere ai massimi livelli nella Formula 1.  Perez ha commentato anche la situazione del giovane pilota neozelandese Liam Lawson, retrocesso in Racing Point dopo sole due gare nel 2025. “Lo sapevo già. Anche il team lo sapeva” ha detto Perez, aggiungendo che quando chiese al team principal Christian Horner quale sarebbe stata la strategia in caso di difficoltà con Lawson, la risposta fu: “Useremo Yuki”. Se nemmeno con Yuki Tsunoda le cose fossero migliorate, Horner avrebbe dichiarato di avere “tanti piloti… li useremo tutti”.

Questa dichiarazione mette in evidenza la rigidità e la spietatezza della gestione interna di Red Bull, che non lascia spazio a errori e mette costantemente sotto pressione i propri piloti. Dal 2026, Sergio Perez è tornato in Formula 1 con la Cadillac, la nuova scuderia statunitense che debutta nel Circus puntando anche su Valtteri Bottas. Questa nuova avventura rappresenta per Perez un’opportunità di rilancio e un nuovo capitolo nella sua carriera, lontano dalle dinamiche complesse vissute in Red Bull.

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