Il ruolo del pubblico ministero (PM) si conferma fondamentale per garantire il rispetto della legge e la tutela dell’interesse pubblico.
Questa figura, che rappresenta lo Stato nell’azione penale, è da sempre al centro dell’attenzione non solo per le sue competenze, ma anche per il trattamento economico che percepisce.
Alla luce delle ultime normative e degli aggiornamenti retributivi, analizziamo in dettaglio chi è il PM, quali sono le sue responsabilità e quale stipendio riceve attualmente. Il pubblico ministero è un magistrato con funzioni requirenti, diverso quindi dai magistrati giudicanti, anche se entrambi appartengono all’ordine giudiziario
Il ruolo e le funzioni del pubblico ministero nel sistema giudiziario
La sua missione principale è quella di promuovere l’azione penale ogni volta che ne sussistono i presupposti, svolgendo un’attività cruciale nel contrasto ai reati e nella salvaguardia della legalità. La sua azione è sancita dalla Costituzione italiana, in particolare dagli articoli 107 e 112, che ne garantiscono l’autonomia e l’obbligatorietà dell’azione penale.
Nel quotidiano, il PM opera all’interno delle Procure della Repubblica distribuite sul territorio nazionale, collaborando strettamente con la polizia giudiziaria, gli avvocati e i giudici. Le sue funzioni spaziano dalla gestione delle indagini preliminari alla promozione dell’azione penale in tribunale, fino alla partecipazione ai gradi di giudizio successivi presso la Corte d’Appello e la Corte di Cassazione. Tra i compiti specifici vi è anche l’applicazione di misure cautelari e l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari.

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Un aspetto essenziale, spesso poco conosciuto, riguarda l’obbligo del PM di cercare prove sia a carico sia a favore dell’indagato, principio di imparzialità che distingue il sistema italiano e si ritrova anche in altri ordinamenti europei, come quelli francese e tedesco. Durante le indagini, il pubblico ministero può inoltre richiedere l’incidente probatorio per assicurare la cristallizzazione di prove delicate.
Il compenso economico del pubblico ministero è un tema di grande interesse pubblico, soprattutto per l’importanza del ruolo che svolge. A partire dall’ingresso nel ruolo, dopo aver superato il concorso in magistratura, il PM percepisce uno stipendio netto iniziale di circa 2.400 euro mensili, secondo le ultime tabelle retributive aggiornate.
Lo stipendio del PM cresce progressivamente in base all’anzianità di servizio e alle valutazioni professionali che si effettuano ogni quattro anni. Questa progressione automatica riconosce l’aumento di responsabilità e la complessità delle funzioni svolte nel corso della carriera. Inoltre, possono essere aggiunte indennità specifiche per incarichi particolarmente gravosi o per sedi considerate disagiate, in linea con la normativa vigente.
Alla fine di una carriera completa, che può arrivare fino a 35 anni di servizio, lo stipendio netto mensile di un pubblico ministero può raggiungere circa 7.500 euro, distribuiti su tredici mensilità. Questa cifra riflette non solo l’esperienza maturata ma anche la centralità del ruolo nel sistema giudiziario italiano.
Dietro le quinte della giustizia: quanto guadagna un Pubblico Ministero? Le cifre reali - officinamagazine.it






