Uno studio scientifico chiarisce il modo corretto per caricare una lavastoviglie, superando convinzioni e abitudini diffuse che fino ad oggi si sono rivelate inesatte.
I ricercatori guidati da Raul Pérez-Mohedano hanno utilizzato la tecnica avanzata di Positron Emission Particle Tracking (PEPT), che sfrutta isotopi radioattivi per tracciare la velocità e la direzione dei getti d’acqua mentre lavano le stoviglie.
Grazie a questa tecnologia, è stato possibile dimostrare che l’acqua non si distribuisce in modo uniforme, ma segue percorsi circolari e colpisce soltanto aree specifiche all’interno del cestello.
Caricare la lavastoviglie: fai così e non sbagli più
Questa scoperta conferma ciò che molti utenti hanno sperimentato: nonostante tutte le stoviglie vengano bagnate, solo una porzione ristretta riceve il getto d’acqua più energico. L’acqua impiega infatti circa un decimo di secondo per investire le stoviglie e lo fa con movimenti rotatori, rendendo inefficace la tradizionale disposizione “rettangolare” dei piatti suggerita dalle griglie standard.

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Lo studio consiglia una sistemazione circolare delle stoviglie, concentrandole intorno al cestino delle posate, con una collocazione strategica in base al tipo di residui alimentari presenti su ciascun piatto.
Le stoviglie con residui incrostati e collosi, come pasta al forno o patate, devono essere posizionate nella zona centrale del ripiano superiore, tra i 30 e i 60 centimetri dall’alto, appena sopra il braccio rotante. Qui arrivano i getti più potenti e veloci, in grado di rimuovere efficacemente le sostanze più difficili da eliminare.
Al contrario, le aree più periferiche del cestello, situate a un’altezza compresa tra 5 e 20 centimetri, sono investite da getti meno intensi ma più lenti. Questa caratteristica rende ideale posizionare in queste zone piatti con residui proteici, come uova, bistecche o formaggi, che necessitano di un contatto prolungato con il detergente per una pulizia ottimale. Qui trovano spazio anche le stoviglie più delicate, che richiedono un lavaggio meno aggressivo per evitare rotture o danni.
Questa nuova impostazione della disposizione delle stoviglie non solo migliora l’efficacia del lavaggio, ma potrebbe anche contribuire a ottimizzare i consumi di acqua ed energia, riducendo la necessità di cicli extra o prelavaggi. Gli utenti sono quindi invitati a ripensare la propria routine e a seguire queste indicazioni per ottenere risultati migliori con meno sprechi.
Il metodo tradizionale di caricare piatti a file parallele, spesso utilizzato in modo casuale o per motivi di praticità, si dimostra dunque superato da un approccio più scientifico e mirato, che valorizza la dinamica interna del flusso d’acqua.
Come si deve caricare la lavastoviglie
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