Economia

Buone notizie per le famiglie, riaprono le domande per il Bonus Mamma ma bisogna affrettarsi

Donna documentiBonus Mamma, riaprono le domande ma bisogna affrettarsi - Officinamagazine.it

Riaprono le domande per il Bonus Mamma, ma bisogna affrettarsi: requisiti e come fare domanda per ottenerlo.

Il bonus mamma da 480 euro, introdotto per sostenere le lavoratrici con figli, non è arrivato a tutte le destinatarie.

Nonostante l’Inps abbia rafforzato le procedure di controllo utilizzando nuove tecnologie e sistemi di intelligenza artificiale, una parte delle richiedenti non ha ricevuto l’importo spettante oppure lo ha percepito solo in modo parziale. Un problema che l’Istituto riconosce e che ora tenta di risolvere con una nuova finestra di presentazione delle domande.

Riaprono le domande per il Bonus Mamma: come fare domanda

Il bonus, lo ricordiamo, consiste in 40 euro mensili per ogni mese in cui la lavoratrice risulta in possesso dei requisiti, fino a un massimo di 480 euro annui. Un sostegno economico modesto ma significativo, soprattutto per chi ha contratti discontinui o redditi più bassi. Il numero elevatissimo di richieste ha inevitabilmente generato errori operativi. Alcune domande non sono state lavorate correttamente, altre sono state bloccate dai sistemi automatici a causa di criticità informatiche successivamente individuate e risolte. In altri casi, i pagamenti sono stati effettuati solo per una parte dei mesi spettanti.

Per questo motivo l’Inps invita le lavoratrici a verificare tempestivamente la propria posizione, così da consentire all’Istituto di procedere al riconoscimento delle somme non ancora erogate. Con il messaggio n. 147 del 15 gennaio, l’Inps ha ufficializzato la riapertura dei termini per la presentazione delle domande. Si tratta di una seconda finestra dedicata esclusivamente a:

  • chi non ha mai ricevuto il bonus pur avendone diritto;
  • chi ha ottenuto solo una parte dell’importo;
  • chi aveva presentato domanda entro il 9 dicembre 2025 ma la pratica non aveva superato i controlli automatici.

La riapertura consente di integrare la domanda già inviata, recuperando i mesi inizialmente esclusi, oppure di attendere il riesame d’ufficio che l’Inps effettuerà entro il 31 gennaio 2026. Una possibilità importante per sanare situazioni rimaste in sospeso. Per quanto riguarda invece la richiesta relativa al bonus 2026, sarà necessario attendere la fine dell’anno per l’apertura della nuova procedura. Possono accedere alla riapertura:

  • le lavoratrici che non hanno ricevuto alcun pagamento;
  • le lavoratrici che hanno percepito solo una parte dei mesi spettanti;
  • le richiedenti la cui domanda è stata bloccata da errori informatici;
  • chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025 ma non ha ottenuto il riconoscimento completo.
Calcolo tasse

Riaprono le domande per il Bonus Mamma 2026: a chi spetta – Officinamagazine.it

È fondamentale che i requisiti risultino effettivamente soddisfatti per i mesi richiesti: in caso contrario, l’Inps non potrà procedere con il pagamento. L’Inps invita tutte le interessate a monitorare con attenzione lo stato della pratica attraverso il Fascicolo previdenziale del cittadino, disponibile sul portale dell’Istituto. Da lì è possibile:

  • verificare l’esito della domanda;
  • controllare eventuali mesi non riconosciuti;
  • aggiornare i dati richiesti;
  • integrare la documentazione mancante.

Un passaggio essenziale per evitare ulteriori ritardi e garantire il corretto riconoscimento delle somme dovute. Chi non ha ricevuto il bonus o lo ha percepito solo in parte può:

  • Accedere alla nuova finestra e integrare la domanda già presentata;
  • Attendere il riesame d’ufficio che l’Inps completerà entro il 31 gennaio 2026;
  • Controllare periodicamente il Fascicolo previdenziale per verificare eventuali aggiornamenti;
  • Correggere o aggiornare i dati che potrebbero aver causato il blocco della pratica.

Il bonus mamma rappresenta un aiuto concreto, ma la sua gestione richiede attenzione da parte delle beneficiarie. La riapertura dei termini offre una seconda possibilità a chi è rimasto escluso, ma sarà fondamentale monitorare la propria posizione e intervenire rapidamente in caso di anomalie. In un contesto in cui l’Inps sta digitalizzando sempre più procedure, qualche errore può verificarsi. L’importante è non lasciare indietro nessuna lavoratrice che abbia maturato il diritto al beneficio.

Change privacy settings
×