Economia

Bonus Nido 2026, rischi di perdere 3000 euro: l’avviso dell’INPS, perché non si può presentare domanda

AsiloBonus Asilo 2026, perché ancora non è possibile inoltrare la domanda - Officinamagazine.it

Perché le famiglie italiane non possono ancora presentare la domanda per il Bonus Nido 2026: cosa sta accadendo.

Le domande per il Bonus Asilo Nido 2026 non sono ancora state aperte e il ritardo sta creando incertezza tra le famiglie, che in queste settimane sono costrette ad anticipare le rette di gennaio e febbraio senza sapere quando potranno ottenere il rimborso.

Una situazione che si ripete: lo scorso anno, infatti, la circolare dell’Inps con le indicazioni per la riapertura dei termini era già stata pubblicata a gennaio, mentre quest’anno tutto è ancora fermo.

Bonus Nido 2026, perché non si può ancora presentare

Il Bonus Nido rappresenta un sostegno fondamentale per migliaia di genitori, perché può coprire una parte significativa delle spese degli asili pubblici e privati, arrivando in alcuni casi fino a 3.000 euro l’anno. Il ritardo, quindi, non è un dettaglio burocratico, ma un problema concreto per chi deve far fronte alle prime mensilità dell’anno scolastico. Secondo quanto spiegato dall’Inps, la mancata apertura delle domande non dipende da un intoppo tecnico, ma da un passaggio normativo ancora incompleto.

Le novità ISEE previste dalla Legge di Bilancio 2026, infatti, non possono essere applicate senza i relativi decreti attuativi, che al momento non sono stati emanati. Senza questi decreti, l’Istituto non può aggiornare la piattaforma né pubblicare la circolare annuale che dà ufficialmente il via alla procedura. Una situazione che rallenta l’intero iter e che costringe le famiglie a muoversi in un quadro di incertezza, pur sapendo che il bonus verrà riconfermato.

Dall’Inps arrivano comunque rassicurazioni: la circolare dovrebbe essere pubblicata entro fine marzo e, contestualmente, sarà riaperta la piattaforma dedicata sul portale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale. Se i tempi saranno rispettati, le famiglie che caricheranno le ricevute delle rette di gennaio e febbraio potranno ricevere i primi rimborsi tra fine aprile e inizio maggio. Il meccanismo resta quello tradizionale: il contributo viene erogato mensilmente, previa presentazione dei giustificativi di spesa, e viene versato direttamente sul conto corrente indicato al momento della domanda.

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Perché non è possibile ancora fare domanda per il Bonus Nido 2026 – Officinamagazine.it

Gli importi del Bonus Nido restano articolati in tre fasce in base all’ISEE familiare. Per chi ha un ISEE inferiore a 25.000 euro, il contributo massimo è di 3.000 euro annui, pari a 270,70 euro al mese per undici mensilità. Per le famiglie con ISEE compreso tra 25.000 e 40.000 euro, il bonus scende a 2.500 euro annui, cioè 227,20 euro al mese. Per chi supera i 40.000 euro o non presenta l’ISEE, il contributo minimo è di 1.500 euro, pari a 136,30 euro al mese. Il bonus può essere richiesto sia per le rette degli asili nido pubblici e privati, sia per l’assistenza domiciliare nei casi in cui il bambino sia affetto da gravi patologie croniche.

Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2026, mentre i giustificativi di spesa potranno essere caricati fino a luglio 2027. Nonostante le rassicurazioni, resta la sensazione che una misura così importante meriterebbe una gestione più puntuale, soprattutto perché riguarda famiglie con bambini molto piccoli e spese non rinviabili. Il ritardo di quest’anno, come quello dello scorso, evidenzia una fragilità strutturale: la dipendenza da passaggi normativi che arrivano sempre troppo tardi rispetto alle esigenze reali dei cittadini.

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