Economia

Bonus 2026: batosta per milioni di famiglie, addio all’aiuto più atteso

Bonus euroBonus famiglia e sostegno al reddito: conferme e novità-www.officinamagazine.it

Il 2026 rappresenta un anno di svolta per la politica fiscale italiana in tema di bonus e agevolazioni, con una drastica riduzione.

Il nuovo quadro normativo, delineato dalla Manovra 2026, conferma alcuni incentivi chiave, ne ridimensiona altri e abolisce definitivamente alcune misure molto attese da milioni di famiglie. Il sostegno alle famiglie resta il fulcro delle politiche di welfare, seguito da incentivi per la casa, il lavoro e le imprese, ma con regole più stringenti e legate a criteri più rigorosi come l’ISEE.

Tra gli interventi più rilevanti confermati per il 2026 c’è il contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affido pre-adottivo, destinato alle famiglie che rispettano i limiti ISEE. Questa misura si inserisce nella strategia nazionale per incentivare la natalità, che continua a essere una priorità per il governo.

L’assegno unico universale rimane il cardine delle politiche familiari, con un’importante novità: gli importi saranno rivalutati in base all’inflazione, garantendo così un adeguamento automatico alle esigenze economiche. La struttura del beneficio resta modulata in base all’ISEE e al numero dei figli, mantenendo l’erogazione fino ai 21 anni d’età e senza limiti per i figli con disabilità.

Per quanto riguarda il sostegno alla prima infanzia, il bonus asili nido viene confermato con importi che possono raggiungere i 3.600 euro annui, sempre modulati in base all’ISEE. Una novità importante è l’estensione dell’agevolazione anche ai micronidi, ampliando così il ventaglio di strutture ammesse al contributo.

Il bonus mamme lavoratrici vede un incremento dell’importo mensile che passa a 60 euro, esentasse, destinato alle lavoratrici dipendenti, autonome e libere professioniste con almeno due figli e determinati requisiti reddituali.

Infine, rifinanziata per il 2026 anche la carta “Dedicata a te”, un contributo fino a 500 euro destinato all’acquisto di beni di prima necessità, rivolto alle famiglie con ISEE più basso, come strumento di contrasto al caro vita.

Bonus casa ed edilizia: conferme senza misure straordinarie

Nel settore edilizio, la Manovra 2026 conferma alcune agevolazioni, ma senza interventi straordinari come quelli degli anni passati. Il tradizionale bonus ristrutturazioni rimane in vigore con una differenziazione netta: detrazione al 50% per lavori sull’abitazione principale e al 36% per le seconde case e altri immobili, con recupero della detrazione in dieci anni tramite dichiarazione dei redditi. Dal 2027 è prevista una progressiva riduzione delle aliquote.

Anche l’Ecobonus prosegue nel 2026 con le stesse regole di detrazione, incentivando l’efficientamento energetico degli edifici, quali sostituzione di infissi, impianti e isolamento termico. Gli incentivi rimangono al 50% per la prima casa e al 36% per altri immobili, confermando questo strumento come uno dei principali per la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano.

Analogamente, il Sismabonus viene prorogato per interventi di messa in sicurezza degli edifici ubicati nelle zone sismiche ammesse, con aliquote uguali a quelle degli altri bonus edilizi.

Uomo legge documento

Proroga bonus- Officinamagazine.it

Il bonus mobili ed elettrodomestici resta attivo con una detrazione del 50% fino a un massimo di 5.000 euro, da ripartire in dieci anni, ma continua a essere vincolato all’esecuzione di lavori di ristrutturazione edilizia, senza i quali non è possibile accedervi.

Tuttavia, alcune agevolazioni importanti sono cancellate a partire dal 2026: il bonus barriere architettoniche, che garantiva una detrazione del 75%, non sarà prorogato e quindi scompare dal sistema dei benefici. Anche il Superbonus, che negli anni scorsi ha rappresentato uno strumento di grande impatto, viene fortemente limitato e resterà attivo solo in casi molto circoscritti, come in alcune aree colpite da eventi sismici. Per la maggior parte dei contribuenti, l’era delle maxi-detrazioni è quindi terminata.

Non viene inoltre riaperto alcun condono edilizio: la Manovra 2026 non prevede nuove sanatorie né scorciatoie per la regolarizzazione degli immobili, chiudendo così definitivamente questo capitolo.

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