La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente anche il mondo della criminalità informatica, complicando ulteriormente la sicurezza degli acquisti online.
Gli hacker utilizzano ormai sofisticati strumenti basati sull’AI per mettere a punto truffe sempre più complesse e difficili da riconoscere, con conseguenze economiche pesanti per i consumatori.
Un’allerta che arriva da un recente rapporto di VISA, che evidenzia come il rischio di subire frodi digitali aumenti sensibilmente in presenza di contenuti generati artificialmente.
L’aumento esponenziale delle truffe online potenziate dall’intelligenza artificiale
Secondo lo studio di VISA, chi non riesce a distinguere contenuti autentici da quelli creati tramite software di AI ha una probabilità di essere truffato circa cinque volte superiore alla media. Questo fenomeno è particolarmente evidente in Italia, dove circa il 50% delle vittime di crimini informatici ha subito una perdita finanziaria diretta, stimata in quasi 150 euro per singolo raggiro. Complessivamente, le truffe online causano un danno economico che supera i 350 milioni di euro nel nostro Paese.

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Il problema non coinvolge solo le vittime dirette ma si ripercuote sulla fiducia generale verso il commercio elettronico. Sono infatti 7,4 milioni gli italiani che, dopo aver vissuto un tentativo di frode, hanno scelto di ridurre o interrompere completamente gli acquisti su internet. Questa diffidenza rappresenta un serio ostacolo alla crescita del mercato digitale.
In un contesto dove le truffe informatiche basate sull’AI diventano sempre più sofisticate, la prevenzione è fondamentale per proteggere sia i propri dati sensibili sia il patrimonio economico personale. Alcuni segnali devono subito insospettire l’acquirente digitale:
- Prezzi eccessivamente bassi: un prodotto venduto con sconti del 60-70% rispetto al prezzo medio di mercato è molto probabilmente un tentativo di truffa.
- Qualità del sito web: i negozi online falsi spesso presentano errori grammaticali, testi confusi o descrizioni poco chiare, frutto di contenuti generati automaticamente senza cura.
- Mancanza di informazioni aziendali: l’assenza di riferimenti come Partita IVA, sede legale o politiche di reso rappresenta un segnale di allarme. Nei siti affidabili queste informazioni sono sempre facilmente reperibili, solitamente nel footer della homepage o in una specifica sezione.
- Modalità di pagamento non sicure: i portali affidabili garantiscono sistemi di pagamento tracciabili e protetti tramite crittografia. Diffidare invece dai siti che richiedono bonifici diretti o ricariche su carte prepagate anonime, metodi prediletti dai truffatori.
Il quadro si complica ulteriormente se si considera che oltre il 10% degli utenti italiani che effettuano acquisti online non adotta alcuna misura precauzionale durante la navigazione o il pagamento, esponendosi così a rischi evitabili. Parallelamente, il numero di tentativi di frode è in crescita costante, confermato anche dalla percezione degli stessi consumatori: metà degli italiani intervistati nota un aumento significativo di messaggi sospetti e inserzioni fraudolente nelle ultime settimane.
L’intelligenza artificiale, pur essendo una tecnologia con enormi potenzialità positive, viene quindi sfruttata in modo illecito per elaborare truffe digitali sempre più sofisticate, rendendo indispensabile un approccio consapevole e informato da parte di chi acquista online. La sicurezza passa dalla capacità di riconoscere i segnali di pericolo e dall’adozione di semplici ma efficaci accorgimenti durante ogni transazione digitale.
Allarme acquisti online, attenzione alla truffa fatta con l’AI: rischi di perdere centinaia di euro se fai questo errore
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