Nel contesto delle ristrutturazioni domestiche, il rinnovamento delle fughe del pavimento rappresenta un intervento essenziale.
Con il passare del tempo, infatti, le fughe si deteriorano, scoloriscono e accumulano sporco e muffe, compromettendo l’aspetto complessivo del pavimento. Grazie a soluzioni moderne, economiche e durature, oggi è possibile ridare nuova vita a queste parti spesso trascurate, senza dover ricorrere a costose sostituzioni di piastrelle.
Il metodo classico per rifare le fughe del pavimento consiste nella rimozione dello stucco vecchio, seguita dall’applicazione di una nuova stuccatura. È fondamentale innanzitutto pulire accuratamente le fughe, eliminando muffe e residui con prodotti specifici a base di candeggina o antimuffa, quindi procedere alla raschiatura dello stucco deteriorato con strumenti manuali o elettrici.
Dopo una pulizia approfondita con aspirazione, si passa alla stesura di uno stucco pronto all’uso o di una malta per fughe in polvere, preferibilmente colorata per garantire uniformità estetica. L’applicazione avviene con spatola o frattazzo, con una successiva pulizia delle eccedenze tramite spugna umida. Per proteggere e prolungare la durata del lavoro, è consigliabile sigillare le fughe con un prodotto specifico, che facilita la pulizia e previene l’assorbimento di macchie.
Un’alternativa meno invasiva è l’utilizzo della vernice per fughe, particolarmente indicata quando le fughe sono ancora integre ma hanno perso colore o sono ingiallite. Questi prodotti polimerici si applicano con pennello, rullo o pennarello e offrono la possibilità di personalizzare la tonalità, dal bianco tradizionale a nuance moderne come grigio, antracite o beige, fino a finiture glitterate o metallizzate. La vernice per fughe si adatta a diverse tipologie di piastrelle, dal gres al cotto, dalla ceramica alla pietra naturale, garantendo un risultato estetico omogeneo senza la necessità di rimuovere lo stucco esistente.
Costi e incentivi per rifare le fughe del pavimento
Il prezzo per rifare le fughe si aggira mediamente tra i 10 e i 20 euro al metro quadro, comprensivo di manodopera, materiali per la stuccatura e sigillatura. Il costo può variare in base alla complessità dell’intervento e alla qualità dei prodotti scelti, soprattutto se si opta per stucchi antimacchia di fascia alta o colorazioni particolari. È importante sottolineare che, se l’intervento rientra in un lavoro di manutenzione straordinaria, è possibile usufruire del Bonus Ristrutturazioni 50%, che consente una detrazione IRPEF fino a 96.000 euro suddivisa in 10 anni.
Per chi desidera un risultato professionale e duraturo, è consigliabile affidarsi a un piastrellista esperto, capace di valutare il danno e suggerire la soluzione più adatta.

Manutenzione preventiva e prodotti per la pulizia delle fughe (www.officinamagazine.it)
Una corretta manutenzione è essenziale per evitare frequenti interventi di rifacimento. Per mantenere le fughe pulite e in buono stato, è consigliabile utilizzare detergenti neutri, evitando prodotti acidi o aggressivi che possono danneggiare lo stucco. Dopo ogni lavaggio è bene asciugare il pavimento per prevenire il ristagno di umidità, principale causa di muffe e degrado delle fughe.
Inoltre, l’applicazione periodica di un trattamento idrorepellente può prolungare la vita delle fughe, rendendole più resistenti alle macchie e facilitando la pulizia quotidiana.
Per la pulizia del bagno, in particolare, si suggerisce l’uso di detergenti specifici per piastrelle e fughe, capaci di rimuovere calcare, muffe e sporco ostinato. Tra i prodotti più efficaci figurano quelli a base di acido citrico, sgrassanti concentrati e disincrostanti per tubature, che contribuiscono a mantenere le superfici igienizzate e brillanti senza danneggiare i materiali.
Riparazioni mirate: stuccatura e uso dello stucco epossidico
In caso di piastrelle scheggiate o fessurate, è possibile intervenire con stucco epossidico bicomponente o resine specifiche per ceramica. Questo materiale, impermeabile e resistente a sostanze chimiche, può essere applicato facilmente per riparare danni superficiali, garantendo un risultato esteticamente valido e duraturo. La preparazione della superficie, l’applicazione e la successiva levigatura sono passaggi fondamentali per un risultato ottimale.
Lo stucco epossidico può essere inoltre impiegato come adesivo per fissare piastrelle o riempire crepe e fessure. È importante operare con guanti e rispettare i tempi di indurimento, che variano generalmente tra 20 e 40 minuti.
Tecniche efficaci per rifare le fughe del pavimento (www.officinamagazine.it) 






