Quali sono, e come richiederli, i Bonus per le neo mamme previsti per questo 2026: tutto quello che c’è da sapere.
Il nuovo anno porta con sé una revisione significativa delle agevolazioni dedicate alle famiglie e alle neo mamme in particolare, confermata dalla recente legge di Bilancio 2026 e dalle modifiche apportate dal decreto “Milleproroghe”.
L’attenzione del Governo si concentra su una selezione più mirata degli aiuti, con incrementi per alcune misure chiave e la reintroduzione di agevolazioni per categorie inizialmente escluse, come donne e giovani under 35.
Incrementi e conferme per il bonus mamme lavoratrici e altri aiuti
Tra le novità più rilevanti, spicca l’aumento del bonus mamme lavoratrici, che passa da 40 a 60 euro mensili, equivalenti a 720 euro annui esentasse e non concorrono alla formazione del reddito. Questa misura è rivolta alle madri con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, libere professioniste e lavoratrici autonome con un ISEE fino a 40.000 euro annui. Il requisito fondamentale è avere almeno due figli, con il più piccolo sotto i 10 anni; nel caso di tre figli, il beneficio si estende fino al compimento del 18° anno dell’ultimo nato. Questo aumento testimonia la volontà di sostenere in modo più consistente le famiglie con figli piccoli, riconoscendo un impegno economico e sociale importante.
Parallelamente, si conferma anche per il 2026 il bonus bollette per le famiglie con figli a carico: un contributo di 200 euro, riconosciuto direttamente in bolletta senza necessità di presentare domanda, ma a condizione che sia stata effettuata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Il beneficio è destinato a chi ha un ISEE fino a 25.000 euro e continua a rappresentare un sostegno fondamentale per le famiglie in difficoltà nel fronteggiare le spese energetiche. Sul fronte delle carte acquisti, il Ministero dell’Economia ha reso disponibili i moduli per la cosiddetta “Social card”, attiva dal 2008 e che ha già erogato 2,3 miliardi di euro a oltre 6 milioni di persone.
Questa carta prepagata da 80 euro ogni due mesi è destinata agli over 65 e alle famiglie con bambini sotto i tre anni con ISEE inferiore a 8.230,81 euro, utilizzabile per l’acquisto di beni essenziali come alimenti, farmaci e il pagamento delle utenze. Accanto a questa, è stata rinnovata la carta “Dedicata a te”, un contributo di 500 euro destinato ai nuclei familiari con ISEE fino a 15.000 euro, con una dotazione complessiva di 500 milioni di euro. Questi strumenti rappresentano un supporto concreto per le fasce più vulnerabili della popolazione, facilitando l’accesso ai beni di prima necessità.

Bonus e agevolazioni per le neo mamme: come richiederli – Officinamagazine.it
Importante è anche la proroga del bonus nuovi nati, che prevede un contributo di 1.000 euro per ogni bambino nato o adottato in famiglie con ISEE inferiore a 40.000 euro. Questo aiuto, erogato dall’INPS, si affianca al bonus asilo nido che può raggiungere un massimo di 3.600 euro, esteso non solo agli asili pubblici e privati autorizzati, ma anche ai micro-nidi che accolgono bambini a partire dai tre mesi di età. Queste misure sono fondamentali per sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia, facilitando l’accesso a servizi di prima infanzia.
Sul fronte scolastico, si registra la fine del bonus dedicato alle attività sportive extrascolastiche, che nel 2025 riconosceva fino a 300 euro. Tuttavia, arriva un nuovo incentivo molto atteso: il bonus libri scolastici esteso anche agli studenti delle scuole superiori. Questa agevolazione è rivolta alle famiglie con ISEE inferiore a 30.000 euro e può essere richiesta secondo le normative regionali o comunali. Sempre con lo stesso limite di reddito, è stato confermato un contributo da 1.500 euro per le famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie di primo grado o al primo biennio delle superiori.
Infine, viene confermato anche il bonus psicologo, che prevede un rimborso massimo di 50 euro per seduta e prevede tre fasce di contributo da 500 a 1.500 euro per chi ha un ISEE fino a 50.000 euro. Questo sostegno riveste un ruolo sempre più centrale, riconoscendo l’importanza della salute mentale e della psicoterapia accessibile a un numero più ampio di cittadini.
Durante la conversione del decreto “Milleproroghe” è stato confermato il ritorno degli esoneri contributivi per il 2026, originariamente introdotti dal “decreto Coesione” nel 2024. Questi incentivi mirano a favorire le assunzioni di giovani under 35 e donne considerate “svantaggiate”, in particolare nelle zone economiche speciali del Sud Italia. La misura era stata inizialmente esclusa dalla legge di Bilancio, ma grazie a un emendamento è stata reintegrata, sottolineando l’impegno del Governo nel contrastare la disoccupazione giovanile e femminile nelle aree più deboli del Paese.
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